Scuola aperta? La proposta di Save the Children

Scuola aperta? La proposta di Save the Children

Le più recenti riflessioni pedagogiche pongono l’accento sull’importanza di utilizzare un approccio olistico e sistemico, che tenga conto delle relazioni tra le modalità di apprendimento e il contesto complessivo entro cui si colloca l’esperienza stessa. Si parla infatti di “ambiente di apprendimento”, attento non solo alle metodologie impiegate dall’insegnante o alla gestione della relazione con gli allievi, ma anche a tutti gli elementi che configurano il momento formativo.

Una delle 15 azioni di cambiamento che le scuole aderenti a Fuoriclasse in Movimento possono realizzare (leggi qui il Manifesto e i Criteri di Adesione di Fuoriclasse in Movimento) si muove proprio in quest’ottica: “Riqualifichi spazi scolastici insieme ai ragazzi, per valorizzare la scuola come bene comune di cui prendersi cura”.

Alcuni principi cardine per riqualificare spazi scolastici con tutta la comunità educante.

A seguire, alcuni principi da cui non si può prescindere nel momento in cui si voglia progettare la riqualificazione di uno spazio scolastico insieme a tutta la comunità educante.

  • Riconoscere gli studenti come attori protagonisti e incoraggiare il loro impegno attivo, dando voce e ascolto alle loro motivazioni ed emozioni.
  • Progettare un ambiente di apprendimento che faciliti il lavoro di gruppo e altre metodologie cooperative attente alla valorizzazione delle differenze individuali. Il nuovo spazio dovrà favorire una pluralità di opzioni didattiche, integrate anche dalle nuove tecnologie.
  • Tenere presenti le “connessioni orizzontali” fra aree di conoscenza e discipline, affinché lo spazio riqualificato sia un bene comune e un valore aggiunto per tutti.
  • Valorizzare la comunità educante (famiglie, associazioni territoriali, servizi istituzionali ecc…), sia nelle fasi di progettazione e realizzazione dello spazio, sia nel mantenerlo vivo realizzando attività di qualità.

Un’aula relax per aiutare la socializzazione, sviluppare la capacità di rilassarsi e il rispetto per il riposo degli altri.

L’esempio che vi presentiamo lo racconta Tina Spataro, docente dell’Istituto comprensivo Giovanni Cena di Torino e riguarda la riqualificazione di un’aula relax nata dal desiderio espresso dagli alunni che partecipano ai Consigli fuoriclasse.

“Il progetto è nato dall’esigenza di avere un’area di silenzio, dove leggere ascoltando musica rilassante o realizzare laboratori.Si è sviluppato a partire dalla verifica dello spazio disponibile nella scuola, a cui ha fatto seguito la progettazione, la messa in opera, la scelta dei materiali, delle musiche e del metodo di utilizzo.

Lo spazio è stato inaugurato, con grande partecipazione dei genitori, nell’ottobre 2017: gli alunni hanno dato il via con la loro idea ad una riqualificazione che rimarrà a totale disposizione dell’Istituto nel futuro.

Il progetto ha una serie di punti di forza: aiuta la socializzazione, sviluppando negli studenti la capacità di rilassarsi e il rispetto per il riposo degli altri. Ha una forte valenza educativa, anche perché favorisce l’integrazione della classe in tutte le sue componenti: nel suo piccolo uno spazio di questo tipo, che non a caso è stato realizzato in una scuola con molteplici etnie, aiuta nella conoscenza e rispetto reciproco delle diversità esistenti.

Le musiche diffuse nell’aula sono state scelte dai bambini, con il risultato di avere una discografia che passa dalla musica d’ambiente a quella classica. La scelta e la disposizione dei colori sono state anch’esse effettuate dai bambini: la realizzazione dell’ambiente cromatico ha richiesto 15 giorni di seria applicazione e lavoro da parte di studenti e docenti coinvolti.

È stata fondamentale inoltre la collaborazione tra genitori e insegnanti, ad esempio nella fase di acquisto del materiale necessario per l’arredamento. I disegni sulle mura sono stati realizzati dai docenti: sembra veramente di essere immersi nella natura, circondati da alberi, prati fioriti ed animali che pascolano. Questo spazio, di cui siamo molto orgogliosi, è oggi operativo, vengono realizzati in esso diversi laboratori e momenti di relax che coinvolgono tutti gli studenti dell’Istituto”.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *