Perchè la cicala canta tutta l’estate??

Perchè la cicala canta tutta l’estate??

Tutti i nostri bambini ci avranno almeno una volta chiesto chi è che produce questo suono, ronzio così lungo e persistente?? A volte amplificato fino allo sfinimento.

Beh la cicala. Avremmo di certo risposto. Quelle bizzarre creature di cui raramente vediamo i corpi: creature del suono.

Ma perchè la cicala emetta questo suono, magari non tutti lo avranno spiegato.

Ebbene la cicala, l’esemplare maschio, emette questo suono nella stagione degli amori per attirare la femmina ed è dotato di organi preposti ad emetterlo, i timballi, (non quelli di pasta), delle membrane vibranti poste alla base dell’addome.  I suoni variano notevolmente e alcune specie sono più musicali di altre. I richiami sono diversi a seconda che debbano lanciare un allarme o attrarre potenziali partner.

Per alcuni il loro canto risulta stridulo, sgraziato, irridente, ossessivo. Per altri è stordimento ed ebrezza dei sensi, epica estiva.

Il canto delle cicale fin dall’antichità è stato descritto e narrato. Per gli antichi Greci e Romani erano simbolo di purezza. Si riteneva che le cicale si nutrissero di sola rugiada, di qui l’idea della purezza, non avendo nè sangue nè emettendo escrementi, impuri. Ma in realtà le cicale si cibano della linfa degli alberi, grazie ad un apparato boccale di tipo pungitore-succhiatore, perciò per lo più sono degli insetti assolutamente innocui. A meno che in poco terreno ci siano degli sciami davvero enormi.  Gli antichi cinesi, invece, consideravano questi insetti un potente simbolo di rinascita.

Metamorfosi dei poeti sono le cicale. Il mito delle cicale, narra che sarebbero nate, per mano divina, dalla metamorfosi di musicanti e aedi che avevano smesso di mangiare e accoppiarsi per amore dell’arte.

A volte però alla cicala venivano attribuiti anche significati negativi come l’imprevidenza, basti ricordare la favola di Esopo della “Cicala e la Formica” in cui la cicala cantava tutta l’estate senza immagazzinare cibo per l’inverno. Ai primi freddi doveva chiedere aiuto alla previdente formica. Che le rispondeva che visto che non aveva provveduto al cibo cantando tutta l’estate, ora si mettesse a ballare per non sentire più il freddo.

Le cicale appartengono all’ordine degli Omotteri e fisicamente sono contraddistinte dal corpo robusto, dalla testa larga, dalle ali di membrana trasparente. Ha  antenne molto corte e 3 occhi primitivi, detti ocelli. Sono famose per la tendenza a scomparire completamente per molti anni e ricomparire poi  in gran numero. Esistono circa 3.000 specie, ma tale comportamento è comune solo ad alcune di esse (la cicala dei 17 anni ne è un esempio). Le larve della cicala sono sotterranee e hanno delle zampe anteriori scavatrici, per spostarsi da una radice all’altra e nutrirsi..

Vi propongo un’altra favola di Esopo meno conosciuta con protagonista questa volta l’asino insieme alla cicala.

L’ASINO E LE CICALE
Sentendo cantare le cicale, un asino,
pieno d’invidia per quella voce melodiosa,
chiese loro che cosa mangiavano per poter emettere tali suoni.
<< Rugiada >> risposero quelle;
e l’asino, aspettando che scendesse la rugiada, morì di fame.

 

Ascoltate il suono delle cicale  …e per divertirsi un po’ riascoltiamo la canzone di Heather Parisi..le cicale simbolo di spensieratezza e divertimento.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *