Bullismo di Genere e Teorie dell’Attaccamento: una proposta da Parva-Casa delle Donne

Bullismo di Genere e Teorie dell’Attaccamento: una proposta da Parva-Casa delle Donne

da Vanda Fontana, presidente di P.A.R.V.A. Casa delle Donne di Viterbo

Rendiconto dalla giornata di formazione organizzata dal Tavolo tecnico sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo, il 5 maggio presso l’Istituto P.Savi, a Viterbo.

A partire dalla citazione di Hannah Arendt  “La violenza sta al posto del pensiero”  ed è l’alternativa alla cooperazione, alla negoziazione, alla condivisione e alla mediazione, si è parlato il 5 maggio scorso di bullismo di genere, nell’ottica della definizione che l’ONU ha dato della Violenza sulle Donne: “ogni atto di violenza fondato sul genere che comporti o possa comportare per la donna danno o sofferenza fisica, psicologica o sessuale, includendo la minaccia di questi atti, coercizione o privazioni arbitrarie della libertà, che avvengano nel corso della vita pubblica o privata” (art.1, Declaration on the elimination of violence against women, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 20 december1993, New York).

Il Bullismo di Genere è una forma di violenza di genere, nell’infanzia, nella preadolescenza e nell’adolescenza, in contesti prevalentemente gregari (scuola, associazioni sportive, etc), operata solitamente da ragazzi conosciuti; è discriminazione contro gli omosessuali e le lesbiche; è strutturale, cioè culturalmente e socialmente definita. E’ stata presentata una disamina della letteratura scientifica sulla violenza di genere, incrociando i dati raccolti con quelli relativi al profilo dell’autore e della vittima di di Bullismo di Genere, ritrovandovi numerose coincidenze utili per un inquadramento del fenomeno dal punto di vista della Teoria dell’Attaccamento di J.Bowlby, dei patterns di attaccamento C e A della Mary Hainsworth e del pattern di tipo D/D della Mary Main.

Dallo studio delle tipologie di Attaccamento Insicuro, quindi dall’evidenza clinica di un attaccamento di tipo A nell’autore di “bullismo di genere” e di un attaccamento di tipo C nella vittima, fino a prendere in considerazione, nei casi più gravi, lo stile di attaccamento D/D (Dirgonizzato/Disorientato), seguendo tale impostazione – che è teorica ma che trova applicazione nella pratica clinica di molti psicologi e psicoterapeuti, come della Dr.ssa Vanda Fontana –  si è giunti all’individuazione dei “fattori protettivi” del benessere psicologico in preadolescenza e adolescenza.

Nel corso del Convegno è stato presentato lo studio empirico di Elisabetta Scalisi, sulle “Competenze relazionali e la prevenzione del Bullismo di Genere” che PARVA Casa delle Donne ha individuato come possibile percorso di ricerca-azione da realizzare nelle scuole di Viterbo e Provincia, a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Allo scopo, in collaborazione con l’Università La Sapienza, cattedra di Psicologia dello Sviluppo, PARVA Casa delle Donne intende realizzare il prossimo anno nelle scuole un’indagine campionaria che sia un’estensione della ricerca della Scalisi allo specifico fenomeno del bullismo e del bullismo di genere.

Dalla considerazione della Teoria dell’Attaccaento di J.Bowlbi si è poi arrivati all’individuazione di un’”Etica della Cura” di recente definizione e che fa riferimento ad autrici come S.B. Hrdy  (Mother and Other, 2009) e alla C. Gilligan (La virtù della resistenza. Prendersi cura, non cedere, 2014) che rivoluziona radicalmente il concetto di cura, di attaccamento alla FdA (figura di attaccamento) tradizionale, aprendo il discorso al concetto di “cure alloparentali”, quindi alla possibilità di costruire una comunità che responsabilmente si “prende cura di sé e dell’Altro” nell’ottica di una vera e propria “politica della cura”. Decade così la soggettività, l’esclusività di genere e la dimensione privata del prendersi cura e del prestare cure, storicamente attribuito alle donne ed esclusivamente ad esse, nell’ottica di rendere la cura una pratica di relazione “umana”, non più solo femminile.

Nel corso del Convegno del 15 maggio sarà possibile conoscere nel dettaglio il disegno di ricerca della Scalisi e del progetto di PARVA Casa delle Donne sugli argomenti sopra menzionati.  MATER. Della relazione materna e di altri attaccamenti si svolgerà presso Palazzo Gentili, in Provincia, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Nel corso del convegno sarà proiettato il video MATER della mostra fotografica collettiva di PARVA e delle fotografe e dei fotografi che hanno aderito all’iniziativa. Il ricavato della vendita delle fotografie sarà devoluto alla Casa delle Donne di Amatrice e Frazioni,  con il gratuito patrocinio della Provincia di Viterbo.

La Provincia, già in occasione della prima mostra collettiva “Figure di Donna” di PARVA Casa delle Donne ha generosamente accolto l’iniziativa, sempre a fini benefici, allora per il sostegno del Centro Antiviolenza di Rieti.

 

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