Sappiamo fare i Padri? Le foto di Zun Lee ci fanno riflettere sul ruolo di genitore, oggi.

Sappiamo fare i Padri? Le foto di Zun Lee ci fanno riflettere sul ruolo di genitore, oggi.

Vi propongo un post che giorni fa ho scritto per la Fiaf, dipartimento Social, con cui collaboro, perchè mi ha colpito molto non solo il lavoro fotografico dell’autore, ma anche le considerazioni che ne sono scaturite tra gli utenti e vorrei sottoporle anche a voi come spunto di approfondimento e d’indagine interiore. Zun Lee con “Father Figure” ha dato voce a quei padri che lottano ogni giorno per affermare il proprio ruolo genitoriale.

“Mio padre biologico era un uomo di colore che scomparve quando seppe che mia madre era incinta di me”, racconta Zun Lee che si è avvicinato alla fotografia nel 2009. “Solo chiudendomi nello stereotipo negativo degli uomini neri americani assenti, ho potuto giustificare la mia rabbia e il dolore. Ma ho anche capito che una parte di me era curiosa di sapere di più su mio padre… e l’unico modo per venire a patti con i miei sentimenti è stato quello di esaminarli attraverso la fotografia.”
Così dal 2011 al 2015 il fotografo di origine coreana ha fotografato padri e famiglie soprattutto a New York e in altre città americane. E’ nato “Father Figure”, da subito evoluto in qualcosa di più grande di un progetto personale.
Il bianco e nero esalta le emozioni che le foto trasmettono, quei sentimenti che a Zun Lee sono mancati, e di cui si è nutrito attraverso questo viaggio di redenzione. Attimi d’intimità, di spensieratezza, ma anche di difficoltà di quei padri che vivono appieno la loro genitorialità. Contrariamente ai media che dipingono gli uomini neri americani come aggressivi, violenti e irresponsabili, questi padri sanno amare, sono affettuosi e affidabili, e soprattutto presenti. Hanno condiviso con il fotografo sentimenti ed emozioni, preoccupazioni e paure. Negli States i padri assenti sono una situazione sociale che colpisce tutti i gruppi etnici, ma è nelle comunità afro che si aggrava, con 2/3 dei bambini allevati in famiglie monoparentali, con la sola madre. Lee ha dato voce, invece, a quei padri che nonostante non vivano in famiglia, non siano sposati con la madre dei propri figli, lottano ogni giorno per affermare il proprio ruolo di padre.  Il lavoro è divenuto libro, vincitore del premio come miglior libro fotografico 2015 PDN Photo Annual.

(dalla Pagina facebook della FIAF)

Monica M.: “Un lavoro interessante carico di emozioni, che suscita in me commozione per quello che mi trasmette l’atteggiamento dei padri nei confronti dei figli reso ancor più intimo e profondo dal bianco nero.  Sguardi, mani, lacrime, sorrisi, abbracci… ogni fotografia e’ intensa e ben ci racconta la storia di queste persone.

Debora V: sono gli stessi sentimenti che ho provato io, l’assenza genitoriale poi si vive anche all’interno di un normale nucleo familiare, quanti padri passano anche una sola ora del loro tempo a settimana con i propri fiigli?..Ieri sistemando il caos post lavori, ho ritrovato una lettera scritta da Leonardo (per esercizio a scuola, alle medie) 10 anni fa, una lettera al padre in cui proprio affermava la sua assenza, che quando tornava a casa non aveva tempo di stare con lui, di parlare..ma era contento dell’arrivo delle feste di Natale per realizzare insieme il presepe..momento di gioia per lui…ecco sì quella gioia che si ritrova in questi figli.

Monica M. : Ormai la società porta molte persone a situazioni del genere. E’ molto triste ma sono sempre meno le persone che possono “curare” gli affetti… il lavoro che ci hai proposto è molto attuale, reale e per questo ancor più toccante.

Franco Z. : Foto “specchio” o foto “finestra” ? Un progetto sugli altri ma che parte da un forte bisogno interiore.

“Fermiamoci un attimo a pensare”. Quanto tempo dedico a mio figlio ogni giorno o almeno a settimana?? Riesco a fare qualcosa con lui, solamente con lui? Anche solo andare a mangiare una pizza, giocare al Parco, leggergli una storia della buona notte. Il nostro percorso genitoriale è fatto di tanti piccoli gesti, e le nostre assenze poi si pagano e molto. Quanti padri ti risponderebbero: ” Torno a casa dal lavoro sono stanco”.  E il dialogo?? Altrettanto importante sentire dei loro bisogni, gioire dei loro successi ma anche rincuorarli nelle difficoltà. Ebbene molti di questi padri fotografati da Zun Lee lottano per ritagliarsi uno spazio con i propri figli e molti di loro non hanno neache la possibilità di viverci sotto lo stesso tetto. Certo la situazione per genitori separati diventa ancora più difficile, ma l’amore può tutto.

Mandatemi le vostre riflessioni, le vostre esperienze!!!

Per vedere tutte le foto del lavoro  www.zunlee.com

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