All’interno della Casa delle bambine e dei bambini trovano spazio l’emporio della solidarietà per l’infanzia e la boutique sociale: sugli scaffali ci sono pacchi di pasta, pelati, latte a lunga conservazione, ma anche pannolini, detersivi e prodotti per l’igiene personale che le famiglie potranno acquistare grazie a una social card. A costo zero, invece, la distribuzione di tutine e vestitini – ci sono sia abiti usati donati da privati sia abbigliamento nuovo messo a disposizione da aziende del territorio – per la prima infanzia.

Bari, nasce la Casa dei bambini: raccoglie abiti, culle e pannolini per le famiglie in difficoltà

La casa dei bambini e delle bambine

Per usufruire dei beni disponibili nell’emporio e nella boutique è necessario avere un Isee non superiore a 3mila euro o trovarsi in una condizione di emergenza attestata dai servizi sociali del Comune di Bari: l’accesso potrà avvenire previo rilascio di una tessera. I due servizi potranno rispondere in fase sperimentale ai bisogni di 50 nuclei per semestre.

Nel grande locale al piano terra del complesso alle spalle dello stadio San Nicola c’è spazio per l’area ludica completa di stanza dei colori con pareti da dipingere e decorare, il centro sperimentale per il sostegno alla genitorialità, l’ambulatorio sociale per l’infanzia. Sarà disponibile anche la cosiddetta “culla di cartone” realizzata in materiale riciclato, che contiene tutto l’occorrente per i neonati, una soluzione già sperimentata con risultati positivi dal governo finlandese.

“Questo è un giorno speciale per la città di Bari – ha commentato il sindaco Antonio Decaro al taglio del nastro – la Casa delle bambine e dei bambini è questo: un sogno che abbiamo trasformato in realtà, occupandoci ogni giorno di un pezzo di un progetto più grande affinché tutte le famiglie baresi avessero un motivo per cui gioire insieme ai loro

figli”.

Madrina d’eccezione all’inaugurazione l’attrice Valeria Fabrizi, che interpreta suor Costanza nella serie televisiva Che Dio ci aiuti 4 in onda su Rai 1. “Il nostro sostegno a questa iniziativa, pur offrendo molteplici servizi educativi, beni di prima necessità e percorsi per la genitorialità, dedicati alla prima infanzia – ha spiegato Gianluca Jacobini – conferma lo storico legame della banca con il territorio”.