Sant’Andrea e la tradizione del pesce di cioccolata.

Sant’Andrea e la tradizione del pesce di cioccolata.

Il pesce di Sant’Andrea una bella tradizione viterbese.

L’ apostolo Andrea, è venerato sia nella culto della religione cristiana che in quella ortodossa. Assieme al fratello Pietro esercitava il mestiere di pescatore e la tradizione vuole che Gesù stesso lo avesse chiamato ad essere suo discepolo invitandolo ad essere per lui “pescatore di uomini” ( fonte wikipedia) .

In questi giorni girando per le vie della città abbiamo visto le vetrine di pasticcerie e negozi riempirsi giorno dopo giorno di pesciolini di cioccolata. 

E’ la tradizione del pesce di Sant’andrea che viene portato appunto dal  Santo a tutt i bambini nella notte tra il 29 e il 30 novembre.

I bambini preparano un piatto sul davanzale o sulla porta e lasciano un mandarino o un tozzo di pane. Il Santo li ripaga la mattina dopo con dolce dono.

Particolarmente sentita la tradizione dei pesci di Sant’andrea è nel quartiere di Pianoscarano. Raccontano i nonni che  la mattina del 30 il parroco usava riempire l’acquasantiera con pesci di cioccolata, uno per ogni parrocchiano più uno per il vescovo.

Piano piano l’usanza si è diffusa e anche altre chiese hanno cominciato a  seguire questa tradizione.

La festa di Sant’andrea  è anche molto sentita in provincia.  A Marta  i pescatori si riuniscono e sfilano in processione con la statua del santo. La celebrazione religiosa termina con la benedizione del lago per chiedere protezione e pesca abbondante.

A Cellere e  Canino il giorno di sant’Andrea si usa legare  dei barattoli  o altri oggetti di metallo insieme. Queste “catene”  vengono fatte scampanare lungo le vie dei paesi. L’obiettivo è  di far sentire più rumore possibile a Sant’Andrea e far sì che le preghiere arrivino al santo.

Un desiderio comune delle preghiere è  quello di far tirare un vento così forte da far cadere a terra più olive possibili .

Infatti nel medioevo gli ulivi erano di proprietà solo delle famiglie più facoltosee le olive non potevano essere colte. Cadendo a terra invece donne e bambini avrebbero potuto raccoglierle e fare l’olio necessario alle famiglie.

 

Conosci qualche altra tradizione legata a Sant’ Andrea  nella Tuscia ? raccontacela

 

 

 

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