Bambini cittadini del mondo, nessuno escluso

Bambini cittadini del mondo, nessuno escluso

Ogni giorno bambine e bambini nati in famiglie italiane e bambine e bambini nati in famiglie con genitori stranieri, per lo più migranti, vanno a scuola a Viterbo.

Ogni giorno si salutano, scherzano, giocano, litigano, si passano i compiti, si fanno dispetti, imparano, crescono insieme.

Sono bambini nati in Italia, parlano la lingua italiana, conoscono allo stesso modo la cultura e la storia d’Italia. L’unica differenza è che alcuni di loro non sono cittadini italiani.

Lo diventeranno solo se ne faranno richiesta al compimento del diciottesimo anno, quando saranno maggiorenni, come se dovessero giustificare di essere stati per 18 anni in un Paese che solo per la legge non è il loro e che li considera stranieri.

Un fatto strano e incomprensibile, quasi crudele per ragazzi che spesso non sono nemmeno mai stati nei Paesi di origine dei genitori e che non intendono trasferirvisi per il semplice fatto che sono italiani. Punto.

Eppure è proprio a scuola che questo è meno visibile. I bambini sono bambini e, per fortuna, non capiscono queste cose.

Il Tavolo per la Pace di Viterbo il 2 ottobre 2017 scorso – Giornata internazionale della Nonviolenza – nella sala del Consiglio Comunale di Viterbo, ha pubblicamente presentato una proposta di delibera comunale per il riconoscimento della cittadinanza onoraria e simbolica ai bambini nati a Viterbo da nuclei familiari stranieri. indirizzata a tutti i Consigli Comunali della Provincia.

Sono stati invitati a partecipare il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale di Viterbo, al fine di poter avere un confronto ampio e responsabile su temi di grande importanza sociale per la città e per l’intero Paese, come quello dello IUS SOLI.

È stata occasione per un confronto pubblico con interlocutori locali e nazionali e portatori di interesse, Associazioni, partiti, cittadini.

Importante e significativo è stato l’intervento di Gloria, una ragazza nata in Italia da genitori del Togo. Oggi ha 17 anni e dice: “Sono nata qui e sono (ritenuta) come tutti i miei compagni”.

Ma Gloria, rispetto ai suoi compagni, seppure parli italiano, non è italiana. Studia la nostra storia, ma non ha la cittadinanza. Frequenta le nostre scuole, scuole italiane. Ma lei italiana non lo è.

E come lei, tanti altri giovani. Il prossimo anno potrà cominciare la lunga serie di richieste che la porterà ad essere italiana anche sulla carta, oltre che nei fatti, come lo è da sempre.

Insieme a Gloria il Tavolo per la Pace ha avanzato una proposta. Simbolica eppure forte.

Chiedere a tutti i comuni, partendo dal capoluogo, di approvare un ordine del giorno in Consiglio, per riconoscere la cittadinanza onoraria e simbolica ai bambini nati in ogni comune della Tuscia, da nuclei familiari stranieri residenti.

Questo fatto della non cittadinanza – ricorda Gloria – l’ho sempre vissuto un po’ come una presa in giro. In Italia la cittadinanza si ottiene vivendoci per dieci anni, se si contrae matrimonio e se uno dei genitori è italiano. Io, invece, devo aspettare di compiere i 18 anni. Ma sono nata qui, mia mamma qui paga le tasse. Vado a scuola, sono considerata come tutti i miei compagni”. È italiana. Non per la legge.

Per questo il riconoscimento della cittadinanza simbolica è un passo piccolo ma importante. Perché è giusto parlarne, perché è giusto e urgente costruire comunità che fanno crescere i ragazzi con gli stessi ideali e le stesse speranze.

Sono centinaia i comuni di tutta Italia che hanno già adottato provvedimenti simili, da Palermo a Trieste passando per Napoli, Roma, Bologna, Milano, Torino…

Nessuno deve sentirsi straniero se partecipa ad un comune progetto di vita per un futuro migliore. Soprattutto i bambini e le bambine.

Tavolo per la Pace di Viterbo

(ACLI, ARCI, AUSER, Caritas, Casa dei Diritti Sociali, Associazione l’Altro circolo, Circolo della Conoscenza di Rifondazione Comunista, Associazione Mani Unite, Associazione interculturale Sans Frontiere, UNICEF, USB Immigrazione… e cittadini a titolo personale).

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