“Scuole Fragili”, resta la vulnerabilità degli edifici scolastici

“Scuole Fragili”, resta la vulnerabilità degli edifici scolastici

Sono riprese le lezioni, in tutta Italia. Ma quanti i bambini che possono dire di andare in una scuola sicura?? Ad esempio nella scuola materna di Spinete, di Campobasso, ci sono classi di 20 bambini che fanno lezione ancora nei container. Questo dalla data del terremoto del 31 ottobre 2002.


Più del 60%% delle scuole pubbliche italiane non è in regola con la raccomandazione sulla sicurezza e gli studenti che frequentano scuole dalle gravi carenze strutturali sono più di 500.000. Numeri veramente altissimi, nonostante i recenti investimenti pubblici. Ci vorrebbero, infatti, più di 100 anni per ricostruire tutte le scuole. Non risultano conformi perchè non hanno i requisiti antisismici. Il nostro è un paese fraglie, si sa da tempo, ma gli adeguamenti fatti non sono bastati. Rivolti soprattutto verso scuole ormai vecchie, edifici trascurati, in un contesto difficle. Ma la scuola è un ambiente importante dove i nostri figli passano tanto tempo.

Per la prima volta, infatti, grazie ai dati forniti dal ministero dell’Istruzione, è possibile avere una panoramica dello stato di salute degli edifici che ospitano i nostri figli in Italia. E  non c’è da stare tranquilli. Molti i presidi che si sono trovati ogni anno a dover garantire il diritto allo studio dei propri studenti ma allo stesso tempo doverne garantire la sicurezza, cercando anche alternative alla struttura ufficiale.

Le strutture sono vecchie, e per questo più vulnerabili. Oltre 8mila scuole si trovano in edifici costruiti almeno 50 anni fa, e 331 di queste si trovano nelle aree più fragili del paese in cui si prevede possano accadere i sismi più devastanti. Sulla mappa si fa prima a contare le strutture sicure, l’eccezione, che quelle non sicure. In tutta la provincia di Roma, ad esempio, su 2mila scuole censite, di progettate antisismiche o adeguate in seguito alle norme antisismiche ne risultano solo 60.
Il degrado scolastico non riguarda però solo la sicurezza degli edifici. Altri problemi sono l’igiene, la pulizia e accessibilità. Gli ambienti sono spesso sporchi, le biblioteche e le palestre impolverati, fatiscienti, i bagni a volte non funzionanti e assenti per lo più i presidi igienici. Altra tegola l’accessibilità alle scuole per gli studenti disabili, ancora insufficiente.

Vi propongo questo lavoro fotografico “Scuole fragili”che mi ha colpito molto, realizzato dal fotografo Rocco Rorandelli, tra i fondatori del collettivo “TerraProject

Lavoro completo al link:

http://terraproject.net/portfolio/VkmWJLzK7/fragile-schools#/

 

 

 

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